Branding, sposare una causa sociale

Branding: sposare una causa sociale? Qualche consiglio utile

Se la tua azienda sta pensando di sposare una causa sociale, ottimo! Ma ci sono alcune cose che devi considerare con attenzione

Questo 2020 ha messo sotto gli occhi di tutti, casomai ce ne fosse ancora bisogno, una questione fondamentale: i consumatori sono esperti di brand. In che senso? Sono consapevoli del loro potere collettivo e possono fare comunità, decidendo il successo o il fallimento di un’azienda.

Curare il branding in tutti i suoi aspetti è diventato fondamentale. Il Covid-19 il movimento BLM hanno messo sotto i riflettori un altro aspetto. I brand che sposano una causa sociale vengono premiati dai consumatori.

Abbiamo già parlato del cambiamento in atto nel marketing con le trenta nuove tesi che fondano il Newtrain Manifesto 

Attenzione, però, il proverbio è più che mai valido: Le bugie hanno le gambe corte. Se la tua azienda sta pensando di abbracciare una causa, ecco alcuni consigli che faresti bene a seguire.

1 – Giuro di dire la verità, tutta la verità

I consumatori e i followers sono attenti e hanno accesso quasi illimitato a informazioni. Un esempio eccessivo, per capirci, se con un braccio mantieni il cartello BLACK LIVES MATTER e con l’altro sposti la produzione in Africa per risparmiare sui costi del lavoro dipendente, qualcuno prima o poi lo verrà a sapere e sarà sufficiente un click per diffonderlo su web.

2 – Azioni, non parole

Se dici di sposare una causa, i tuoi consumatori vogliono azioni concrete. I consumatori vogliono fatti, documenti, risultati. Vogliono petizioni e si aspettano che come brand, tu possa influire sul sistema economico in cui operi, per portare avanti le loro ragioni.

3 – Sostieni un valore coerente con la tua azienda

Se senti che il tuo brand si allinea ai valori della sostenibilità ambientale, per esempio, il tuo packaging non può che essere eco compatibile. Sarà più difficile se sei a capo di una petrol-chimica sposare la causa green.

4 – Sposare una causa sociale è un progetto a lungo termine

È facile accodarsi a una causa quando è sotto i riflettori, come è successo quest’anno con BLM. Ma se scegli percorrere questa strada, tieni bene a mente che abbracciare un problema sociale, significa, in qualche modo, fare qualcosa per provare a risolverlo.

Quello che sto dicendo è che scegliere di portare avanti una battaglia, piccola o grande che sia, presuppone di buttare il cuore oltre l’ostacolo, guardare un po’ più in là del profitto, assumersi la responsabilità di provare a cambiare le cose.

Sostieni le donne l’8 marzo? E cosa fai gli altri 364 giorni? Apri un nido o stipuli convenzioni che agevolino le tue dipendenti, metti in pratica flessibilità è smart working, insomma, tutte azioni che davvero migliorino la quotidianità delle persone.

 

In conclusione, mentre in passato il silenzio può aver protetto i marchi dalle critiche, ora è vero il contrario. I consumatori stanno scegliendo quali marchi si allineano alla loro morale e quali no.

La ricerca ha dimostrato che i consumatori tendono a favorire i marchi che assumono una posizione forte per cause sociali. Vale la pena ascoltare i tuoi consumatori e vale la pena usare i tuoi poteri per fare del bene come marchio.

 

 

 

 

Manuela Stefanelli
Imprenditrice, grafico pubblicitario, mamma di due bambini. Alla formazione umanistica unisce la passione per il digitale e per le arti grafiche. Appena laureata vince con lo Studio Viceversa il premio TP Emanuele Pirella per la Basilicata, con la campagna INAIL “La Protezione è naturale”. Oggi cura la brand identity di Bcc Basilicata, il credito cooperativo più grande della regione. È co-founder di Universosud, la società proprietaria di Comincenter

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