Il Rischio Reputazionale

Cos’è il rischio reputazionale e come viene considerato oggi?

Oggi il rischio reputazionale è considerato la più grande minaccia per le imprese. La maggior parte delle aziende, tuttavia, non gestisce ancora questo tipo di rischio in modo adeguato.

Il Consiglio di Amministrazione di un azienda, il Manager di una micro impresa, sono del tutto impreparati, nella maggior parte dei casi, nella gestione del rischio e della responsabilità per le attività immateriali come la reputazione.

Includete un piano di gestione dei rischi quando organizzate attività di comunicazione significative? Un piano di gestione dei rischi dovrebbe far parte di ogni importante attività di comunicazione in modo da poter ridurre al minimo l’impatto di potenziali problemi e non essere colti di sorpresa se qualcosa va storto.

Chi dovrebbe essere nominato manager responsabile della reputazione in un’azienda? E cosa fa nel concreto un Reputation Risk Manager per salvaguardare la reputazione aziendale?

Questa figura mira a integrare il rafforzamento della reputazione e la protezione nelle relazioni aziendali.

I Reputational Risk Manager per svolgere correttamente il proprio compito avranno bisogno di un potente strumento di gestione strategica (audit delle parti interessate) per garantire correttamente lo svolgimento del proprio compito. Avranno anche bisogno di skill di comunicazione con esperienza che sarà fondamentale nella conduzione, interpretazione e consulenza su opportuni corsi di azione derivanti dall’audit delle parti interessate.

I Communication Manager tendono a concentrarsi fortemente sui rischi di reputazione, che sono eventi negativi che diminuiranno le opinioni che le parti interessate hanno della propria organizzazione e quindi la volontà delle parti interessate di fornire il proprio supporto.

I rischi reputazionali si riferiscono alla probabilità di percezioni negative che incidono negativamente sul reddito, sul marchio, sul supporto e sull’immagine pubblica di un’entità. Le penalità di reputazione possono essere enormi. Basta guardare alle crisi vissute dalle maggiori multinazionali su scala mondiale negli ultimi anni quando hanno fallito i loro obblighi operativi ed etici e hanno pagato importanti sanzioni formali e informali: BP (esplosione di Deepwater Horizon e fuoriuscita di petrolio – costato $ 62 miliardi), Toyota (problemi di airbag), Volkswagen (frode sulle emissioni delle automobili).

Una società a basso rischio reputazionale è posizionata per ottenere un maggiore supporto degli stakeholder e godere di rendimenti più elevati. D’altra parte, un’azienda con un elevato rischio reputazionale ha meno probabilità di superare una crisi legata alle pubbliche relazioni. Queste società non sono in grado di resistere a un calo del supporto degli stakeholder e di conseguenza spesso subiscono battute d’arresto legali e gravi perdite di entrate.

Prevenire i rischi reputazionali permette di:

  • Ridurre le probabilità di sorprese spiacevoli e costose.
  • Migliorare le informazioni fornite per input nella pianificazione strategica e nel processo decisionale.
  • Allocare più realisticamente le risorse, in particolare le risorse finanziarie.
  • Ottenere risultati migliori generati da programmi e progetti di comunicazione.
  • Migliorare la conformità ai requisiti normativi.

Il processo di gestione del rischio può anche identificare potenziali opportunità dal rischio, così da trasformare problemi e le crisi in opportunità.

Francesco Blasi
Creativo virale, appassionato di nuove tecnologie, social media e giornalismo. Laureato in Scienze della Comunicazione sociale, ha conseguito due Master in “Public & Parliamentary Affairs” e “Progettazione e Comunicazione per i Patrimoni Culturali”. Docente, formatore e consulente di aziende ed enti, progettista culturale, Communication manager. Ha fondato la web & communication agency Sud’Altro Consulting di cui è amministratore e la Sofware Agency Creativa a Potenza. E’ stato membro del consiglio di Amministrazione della Società Consortile RIISI. Dal 2018 ha lavorato presso la Fondazione Matera-Basilicata 2019 come Coordinatore della Comunicazione Visiva aiutando a sviluppare la comunicazione di tutti gli eventi dell’anno di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura. Consulente ICT della Direzione Regionale Musei Basilicata Consulente e Responsabile per la Comunicazione del Gruppo Meridiana Italia, di HCM srl, di RCPolizza.it, di società ed Enti pubblici. È giornalista pubblicista, è stato Co-Direttore della testata periodica “X100 Magazine”, autore della pubblicazione e dell’itinerario culturale “Sulle Tracce di Francois Lenormant- Taccuino di Viaggio”. È impegnato nel mondo dell’associazionismo, promotore e coordinatore di progetti didattici. Ha ricoperto il ruolo di referente della Comunicazione Nazionale presso l’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO.

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